CHIAMACI: 388 165 4857
Close
Strada del Lionetto 15/F, 10146 Torino (TO) , Italy
388 165 4857 [email protected]
Sodium Laureth Sulfate, attenzione alla schiuma!

Forse vi starete chiedendo cos’è e dove si trova il Sodium Laureth Sulfate: ve lo spieghiamo subito ma prima dobbiamo fare qualche passo indietro e capire anche cosa rappresenta la sigla SLES.

Molti produttori cosmetici per l’igiene personale hanno deciso di sostituire il Sodium Lauryl Sulphate, di origine vegetale, con il Sodium Laureth Sulphate o Sodium Lauryl Ether Sulfate, più semplicemente SLES.

Sodium Lauryl Sulphate e Sodium Laureth Sulphate – SLES: differenza

Lo SLES non è vegetale ed è il peggiore per il settore tossicologico anche se meno aggressivo a causa di problemi di allergia. L’ingrediente deriva dall’acido laurico, una nota sostanza che si trova come gliceride in tanti grassi vegetali da cui viene estratto attraverso il processo di saponificazione: sostanzialmente un derivato del Sodium Lauryl Sulphate a cui è aggiunta una dose petrolifera. E’ un ingrediente molto aggressivo per la cute e non è biodegradabile.

Il Sodium Laureth Sulphate è un tensioattivo, ovvero una sostanza che riduce l’adesione delle particelle di sporco e di grasso in eccesso, permettendone la rimozione con l’acqua. Parliamo di una sostanza che fa moltissima schiuma, addensa prontamente, ha un aspetto gradevole, di colore bianco, e molto economico.

Durante la produzione si forma diossano, una nota sostanza cancerogena che aumenta la permeabilità della pelle e permette ad altri ingredienti pericolosi di arrivare nell’organismo.

Molto spesso la percentuale petrolchimica aggiunta in un prodotto cosmetico è assai superiore rispetto a quella vegetale che deriva dal Sodium Lauryl Sulphate.

Sodium Laureth Sulphate – SLES: perchè viene utilizzato

Il motivo che ha spinto le maggiori case produttrici a protendere verso questa soluzione è di natura strettamente economica dato che la componente petrolchimica costa molto di meno rispetto a quella vegetale.

Lo SLES presenta sempre la stessa viscosità sia in estate che in inverno mentre i tensioattivi vegetali variano sensibilmente la loro densità in funzione della temperatura e ciò comporta gravi problemi in fase di lavorazione.

Sodium Laureth Sulphate – SLES: dove si trova

Il risultato più grave è che il Sodium Laureth Sulphate è l’ingrediente più impiegato nei bagnoschiuma, shampoo, detergenti in genere, dentifrici, e creme, anche per neonati.

E’ fondamentale scegliere prodotti con tensioattivi non aggressivi che non possano danneggiare il follicolo.

 

Fonte parziale: link

Add Comment