EDTA nella cosmetica

Forse avete letto da qualche parte la sigla EDTA e vi state chiedendo proprio ora che cosa significa. Sappiate che è un’abbreviazione ricorrente nella cosmetica, ovvero tutti quei prodotti dedicati al benessere. Ma facciamo un passo indietro per capirci meglio.

Il sapone è un prodotto naturale che si ricava dalla reazione chimica tra un olio e un alcale sottoposti a particolari condizioni. Attualmente questi prodotti sono manipolati dall’industria e anche i saponi hanno perso la loro naturalità.

Molto spesso leggendo le etichette possiamo apprendere della presenza di coloranti, profumi sintetici e a volte anche sequestranti aggressivi. Proprio tra i sequestranti va segnalata anche la presenza degli EDTA, spesso responsabili di allergie, nonché coloranti e profumi di origine petrolchimica come terpeni e limonene.

EDTA: cosa significa

EDTA è l’abbreviazione commerciale per l’acido etilendiamminotetracetico, un composto che forma complessi 1:1 molto stabili con molti ioni metallici. Al livello chimico, l’EDTA forma lo ione e realizza un complesso esacoordinato.

EDTA: la formula chimica

EDTA formula chimica

EDTA nella cosmetica: dove si trova e come viene utilizzata

La sua proprietà è sfruttata in moltissimi settori: nei processi industriali, in prodotti tra i quali: detergenti, detersivi e negli alimenti per cui viene utilizzato come additivo per la prevenzione di processi di ossidazione catalizzati dai metalli.

Le ingenti quantità di EDTA impiegati commercialmente, e il loro scarso livello di biodegradabilità, sono tali da determinare dei complessi EDTA-metallo nelle acque di scarico, in cui se ne possono trovare alti livelli, difficilmente rimuovibili con metodi di depurazione convenzionale, in quanto gli impianti di trattamento delle acque reflue non sono in grado di abbatterli.

In cosmetica è presente in tantissime preparazioni, dov’è presente come sequestrante o antiossidante

EDTA nella cosmetica: scopi

L’EDTA viene usato a due scopi principali:

  • Nelle creme con la funzione di intrappolare i metalli che si accumulano nel preparato durante il processo produttivo industriale (dalle tubature e dagli ingranaggi) che con lo scorrere del tempo possono alterare il prodotto e favorire l’irrancidimento perchè sono in grado di catalizzare i processi ossidativi (è di fatto un antiossidante).
  • Nei saponi la possibilità di intrappolare gli ioni metallici ha il doppio vantaggio di antiossidante e di contrastare la durezza delle acque in quanto altera e diminuisce sensibilmente la funzionalità dei tensioattivi presenti. Infatti, gli ioni calcio e magnesio sono all’altezza di formare con questi aggregati insolubili (visibili come una patina bianca), impedendo al sapone di svolgere la sua azione pulente.

 

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